“Intrecci di notte. La cultura unisce”

Di notte i nodi sono più stretti. L’atmosfera aiuta. E aiuta la luna, aiutano i colori ammorbiditi, aiuta la musica che si sente anche quando non c’è.

Ma il 13 luglio c’è anche quella e gli INTRECCI DI NOTTE sono un racconto incredibile di CULTURA CHE UNISCE.

In collaborazione con Arci Lecce, il cuore scalzo di Galatina corre tra le strade del centro storico in un tour all’insegna dell’accoglienza e dell’integrazione.

Tanti spunti di riflessione, ma anche spettacolo, banchetti di artigianato creativo e una bellissima rete creata dall’Aperitivo dal Mondo, che vi invitiamo a provare.

Segnate in agenda. L’estate a Galatina è appena iniziata.

>>> “Intrecci di notte. La cultura unisce” è una ECOFESTA. La città che ci piace è una città che ama l’ambiente.  

Cristina Dettù - Assessore alla Cultura

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INTRECCI DI NOTTE. LA CULTURA UNISCE
BANDADRIATICA CONCERTO GRATUITO A GALATINA

La Città di Galatina e Arci Lecce presentano lunedì 22 luglio"Intrecci di notte – La cultura unisce", una serata ricca di iniziative, inserita nell’ambito della rassegna estiva “A cuore scalzo”, promossa dall'amministrazione comunale.

Tra le iniziative in programma il concerto gratuito della “BandAdriatica” in Piazza San Pietro, oltre a dibattiti, testimonianze, stand gastronomici, workshop e spettacoli per continuare a crescere come comunità responsabile e consapevole attorno alle tematiche della migrazione e dell’accoglienza.

Sarà il coro Made in World, composto da richiedenti asilo e rifugiati ospiti nei progetti di accoglienza integrata gestiti da Arci Lecce e diretti dal maestro Andrea Cataldo, ad aprire il concerto di Claudio Prima e compagni che condurranno il pubblico in un vero e proprio viaggio musicale tra le coste del Mediterraneo.

BandAdriatica, la band che voga sulle onde agitate della musica salentina con elementi di tutte le coste sonore del Mediterraneo, porterà in scena l'ultimo lavoro Odissea. Uno spettacolo coeso e potente, arricchito da nuove coreografie, dove i linguaggi si armonizzano con le melodie popolari nel fervore meticcio delle città portuali. 

Dall'ex Monastero di Santa Chiara a Piazza San Pietro, i luoghi più significativi della città si intrecceranno con un programma ricco di iniziative, sostenibile e eco-friendly.  

L’evento sarà rigorosamente plastic-free, grazie al Comune di Galatina risultato vincitore del bando “Ecofeste” promosso dalla Regione Puglia; saranno utilizzate posate e stoviglie completamente compostabili e verrà distribuito materiale informativo. Fondamentale sarà la presenza di Officine Cittadine, che porterà “in piazza” una serie di laboratori e attività, per favorire la partecipazione cittadina nella realizzazione di una società democratica, economicamente efficace, socialmente equa, ecologicamente sostenibile e culturalmente diversificata. 

Numerosi anche gli espositori presenti lungo alcune strade del centro storico, tra cui l’associazione Nerò di Zollino con zafferano e legumi, l’apicoltore Saverio Alemanno, Canapa e Dintorni con prodotti tessili di canapa e Luna Laboratorio Rurale.

Ad aprire la serata, ore 19.30, in Piazza Galluccio, l'incontro di presentazione con gli interventi di Marcello Amante, sindaco di Galatina, Cristina Dettù, assessora alla Cultura e Anna Caputo, presidente di Arci Lecce. A seguire la performance teatrale di Gianluca Carrisi dal titolo “Le regole del viaggio”; l’attore salentino interpreterà gli scritti di Alessandro Leogrande che nel saggio La Frontiera raccolse gli appunti scritti da due etiopi rifugiati prima di partire da Addis Abeba per raggiungere le coste europee. 

Dalle 20.00 Piazza Galluccio ospiterà il laboratorio gratuito a cura di Blablabla "Arte migrante. L'immigrazione spiegata ai bambini" e per l’intera durata della manifestazione l'esposizione dei lavori artigianali realizzati dai ragazzi richiedenti e gli stand gastronomici con cibo dal mondo curati dal progetto Sprar "Safia Ama Jan" di Galatina. 

Uno spazio speciale sarà dedicato al progetto "Gombo - il frutto dell'integrazione" di Arci Lecce e grazie alla collaborazione del Panificio "Notaro" e della Pasticceria "Dolce Arte", sarà possibile degustare alcuni piatti della tradizione salentina cucinati con la tipica pianta originaria dell'Africa.

Nella stessa piazza, sarà possibile partecipare dalle 20 alla "biblioteca vivente", con la collaborazione del Servizio Civile "In reading 2017”.

A partire dalle 21.00, all'interno dell'ex Monastero di Santa Chiara, restituito recentemente alla città, si svolgerà lo spettacolo di Milonga a cura di Almavals di Stefania Filograna, accompagnati dal duo Paola Fernandez Dell'Erba (voce) e Vince Abbracciante (accordeon). Spazio alla musica jazz, invece, in Piazza Orsini con Filippo Bubbico che sullo sfondo della storica Basilica di Santa Caterina, accompagnato da Dario Congedo e Federico Pecoraro, porterà in scena una contaminazione artistica inedita.

Intrecci di Notte è, prima di tutto, una sfida culturale afferma l’assessore alla cultura Cristina Dettù - un progetto ambizioso che vuole regalare alla Città non solo un programma ricco di eventi, ma anche un messaggio importante: far scorrere lungo le strade e le piazze di Galatina l’essenza vera della cultura, quella di unire, creare, intrecciare le maglie della propria vita, del sapere, delle proprie emozioni per realizzare un qualcosa di unico, che sia in grado di aprire la mente e il cuore, resistendo alle storture della civiltà di oggi. Un festival che già nella sua organizzazione, rappresenta l’”intreccio” perfetto di tutto questo”.

“Come Arci Lecce siamo fortemente impegnati a promuovere cultura perché soltanto attraverso essa si può ripensare ad un'idea di umanità solidale e  accogliente” dichiara Anna Caputo presidente di Arci Lecce - “Galatina cuore pulsante della cultura popolare artistica e musicale del Salento, grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale e al lavoro incessante degli Operatori di Arci, delle associazioni locali e di tutti gli esercenti, ospiterà una serata ricca di iniziative per rivivere il sentimento popolare che a partire dalla “Terra del rimorso” ci ha portato a riconsiderare la nostra tradizione musicale artistica.

 

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