Restituita al pubblico la chiesetta di S. Paolo

Venerdì 25 giugno 2010 la riapertura della Cappella di San Paolo

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Alla vigilia dei festeggiamenti in onore dei Santi Protettori della Città Pietro e Paolo, con il recupero e la fruibilità di un bene prezioso, sotto il profilo socio - antropologico oltre che architettonico - artistico, un altro importante tassello viene aggiunto alla storia della Chiesetta di S. Paolo, di Galatina e del Tarantismo.
Venerdì 25 giugno 2010, la riapertura della Cappella di San Paolo, con la celebrazione della Santa Messa alle ore 17.00, sarà inaugurata dalla dott.ssa Simona Manca, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Lecce.
Un evento molto atteso dai cittadini dai fedeli e dai numerosi visitatori che segna, ad opera dell’Amministrazione del Sindaco Giancarlo Coluccia, la conclusione di un progetto di conservazione e valorizzazione del bene artistico che il Comune di Galatina condivide con la Provincia di Lecce sin dal 2005.
Da quando, a seguito della campagna di sensibilizzazione promossa dal Centro Studi sul Tarantismo di Galatina, in collaborazione con il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, venne siglato l’accordo tra la Provincia e il Comune che aveva ottenuto in comodato dalla proprietaria sig.ra Tedesco la Cappella dedicata al Santo, annessa al Palazzo settecentesco ex Vignola - Tondi di Via Garibaldi, a pochi passi della centrale P.zza S. Pietro.
Il primo intervento, a cura del laboratorio del Museo Provinciale, è stato il restauro della tela raffigurante S.Paolo che, dopo essere stata rimossa dall’altare della cappella, vi è tornata appena due anni dopo solo per essere esposta temporaneamente, in attesa che venissero eseguiti i lavori di eliminazione dell’umidità di risalita dal sottosuolo dell’immobile che aveva danneggiato notevolmente anche l’altare in pietra leccese.
Ora, il dipinto di Saverio Lillo, ricco di dettagli iconografici che dovevano rappresentare le capacità taumaturgiche del Santo guaritore dai morsi velenosi, dopo aver fatto bella mostra nelle sale del Museo Civico “P. Cavoti”, trova definitiva sistemazione nella sua dimora originaria, sull’altare in stile barocco.
La ricollocazione è stata resa possibile grazie alla sponsorizzazione dell’intervento di restauro conservativo che finalmente restituisce alla fruizione pubblica un bene che in tutti i periodi dell’anno è meta di pellegrinaggio tra sacro e profano.
Lo straordinario interesse della Cappella di San Paolo per tutta l’area salentina e la grande importanza che riveste sul piano della storia locale, fulcro del fenomeno del tarantismo , ancora oggi oggetto di vivo interesse di studiosi, ricercatori e visitatori che arrivano a Galatina da ogni parte d’Italia e dall’estero, impegnano le Istituzioni, gli Enti, le Associazioni, i singoli cittadini a continuare il percorso di recupero del luogo e delle tradizioni, affinchè a partire dal risanamento conservativo del patrimonio materiale ci si possa orientare più proficuamente anche alla valorizzazione del patrimonio immateriale.

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